[04:07.00]作曲 : Luca Bonaffini
[04:07.00]作词 : Luca Bonaffini
[04:07.00]Ho buttato via il mio vecchio giradischi coi 45 giri e i 33
[04:07.00]Fatto spazio nella libreria di sotto, dove uno scaffale rotto
[04:07.00]Non reggeva più i ricordi di un passato consumato dai perché…
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[04:07.00]Ora cerco di riempire il vuoto annoso con la sabbia delle nuove immensità
[04:07.00]Forse si nasconde un quadro senza mare dietro l’ultimo spiaggiare
[04:07.00]Di un’estate devastata dal terrore di una guerra, che non verrà…
[04:07.00]
[04:07.00]È l’Italia al tempo del vinile seduta in un cortile
[04:07.00]Avvolta di speranza all’imbrunire
[04:07.00]È Italia perduta dell’Europa, Befana senza scopa
[04:07.00]Regina di bellezza che si dopa
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[04:07.00]Ho trovato un pezzo dei miei diciott’anni tra le copertine di un’eternità
[04:07.00]E non ero mica bello né prestante, somigliavo a un replicante
[04:07.00]Arrivato da un Pianeta assai lontano in cerca di banalità…
[04:07.00]
[04:07.00]Ora che sono un reperto Centenario e un problema per la nostra società
[04:07.00]Prigioniera di un assurdo abbecedario, di monete e di un sommario
[04:07.00]Dentro a codici cifrati alfanumerici e intricati, guardo in là…
[04:07.00]
[04:07.00]È l’Italia che piove sotto il sole ombrello di parole
[04:07.00]Che asciuga i giorni sporchi dell’orrore
[04:07.00]È l’Italia dei giovani invecchiati, dei vecchi consumati
[04:07.00]Degli orologi fermi e addormentati
[04:07.00]
[04:07.00]Ma è l’Italia degli alberi che sconfissero i Secoli
[04:07.00]Di Venezia, Firenze e Napoli
[04:07.00]Il Paese baciato dall’acqua in tutti i suoi angoli
[04:07.00]
[04:07.00]è l’Italia al tempo del vinile che non vuole morire
[04:07.00]Che ha ancora tante cose da finire
[04:07.00]Dei ragazzi che credono nel cuore
[04:07.00]Di una generazione
[04:07.00]Che cambierà il Pianeta con le idee e con la passione.
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作曲 : Luca Bonaffini 作词 : Luca Bonaffini Ho buttato via il mio vecchio giradischi coi 45 giri e i 33 Fatto spazio nella libreria di sotto, dove uno scaffale rotto Non reggeva più i ricordi di un passato consumato dai perché… Ora cerco di riempire il vuoto annoso con la sabbia delle nuove immensità Forse si nasconde un quadro senza mare dietro l’ultimo spiaggiare Di un’estate devastata dal terrore di una guerra, che non verrà… È l’Italia al tempo del vinile seduta in un cortile Avvolta di speranza all’imbrunire È Italia perduta dell’Europa, Befana senza scopa Regina di bellezza che si dopa Ho trovato un pezzo dei miei diciott’anni tra le copertine di un’eternità E non ero mica bello né prestante, somigliavo a un replicante Arrivato da un Pianeta assai lontano in cerca di banalità… Ora che sono un reperto Centenario e un problema per la nostra società Prigioniera di un assurdo abbecedario, di monete e di un sommario Dentro a codici cifrati alfanumerici e intricati, guardo in là… È l’Italia che piove sotto il sole ombrello di parole Che asciuga i giorni sporchi dell’orrore È l’Italia dei giovani invecchiati, dei vecchi consumati Degli orologi fermi e addormentati Ma è l’Italia degli alberi che sconfissero i Secoli Di Venezia, Firenze e Napoli Il Paese baciato dall’acqua in tutti i suoi angoli è l’Italia al tempo del vinile che non vuole morire Che ha ancora tante cose da finire Dei ragazzi che credono nel cuore Di una generazione Che cambierà il Pianeta con le idee e con la passione.